Acquasanta Terme frazione dell’entroterra di Genova Voltri torna alla notorietà dopo anni di silenzio.
Tutto il traffico veicolare che questo nuovo polo genera si snoda attraverso l’omonima via; Via Acquasanta.
Via antichissima che può far risalire le sue origini al 1600 circa, i lavori di costruzione sono stati eseguiti nel corso del tempo sia dal Comune di Genova sia dal Comune di Mele, ricordiamo infatti, che la Via è sotto entrambi i comuni.
La topografia del luogo, non ha certo aiutato ad avere una strada di grandi dimensioni, infatti in molti punti si presenta angusta e a doppio senso di circolazione. Da un lato troviamo: le abitazioni, le terrazze coltivate e non ed il torrente, dall’altro le pendici collinari. Le attività di protezione delle fasce coltivabili hanno portato ad oggi ad avere vari muraglioni lungo tutto il percorso.
Ed è propria l’esiguità della sua carreggiata che preoccupa gli abitanti della Via ed è oggetto della nostra attenzione.
Ci si chiede come possa, una strada che è in molti punti è a senso unico alternato, supportare il traffico derivante dalle terme, dai ristoranti, ma anche dal semplice traffico prodotto dagli stessi abitanti; ricordiamo, infatti, che a gennaio 2011 sono state inaugurate ed aperte le terme dell’Acquasanta, terme che per un decennio abbondante sono rimaste chiuse. Il nome con cui le terme sono state battezzate è: “Terme di Genova”, l’opera comprende sia le cure termali sia una sezione di recente implementazione, dedicate al wellness.
Durante gli ultimi anni, lungo la via, che porta il nome della località termale, sono avvenute due importanti ristrutturazioni di edifici industriali, due ex cartiere oggi adibite a complessi residenziali. Queste ristrutturazioni edili, hanno riqualificato gli edifici abbandonati e fatiscenti creando dei fabbricati residenziali, delle zone verdi, dei giardini e dei posteggi, hanno però aumentato di conseguenza il numero della popolazione residente e il numero delle vetture che lungo la Via transitano abitualmente.
Acquasanta però non è solo Terme, in paese, possiamo trovare oltre al Santuario anche osterie, ristoranti e un agriturismo; vicinissimo alla piazza centrale e adiacente all’ufficio postale c’è un laboratorio artigianale di canestrelli: i Canestrelli di Acquasanta; poco oltre il Museo della carta, che reca le testimonianze di un passato glorioso non solo per la frazione ma anche per la Serenissima durante il periodo delle Repubbliche Marinare.
Lungo la via si incontra ancora l’ultima cartiera funzionante della zona: la Cartiera Grillo.
Infine, per gli appassionati di trekking, i sentieri che portano a Punta Martin, e ai percorsi che collegano la vallata con le valli adiacenti.
Si ricorda inoltre il cammino rosso che porta dal Santuario fino alla stazione sovrastante e le sorgenti dove sgorga sia l’acqua potabile sia l’acqua sulfurea.
Da questa rapida analisi, possiamo notare che oltre al traffico generato dagli abitanti, Via Acquasanta supporta il traffico dei mezzi pubblici per il Santuario e per la Stazione; il traffico dei mezzi pesanti che servono i vari cantieri edili e la cartiera ed infine il passaggio “occasionale” di tutti coloro che vanno ad Acquasanta Terme per le varie attività che la frazione offre e che abbiamo cercato di riassumere.
Sorge spontaneo chiedersi se il maggior afflusso è stato preso in considerazione.
Ci chiediamo se il Comune di Genova o quello di Mele abbia in qualche modo predisposto, all’interno del piano regolatore, delle migliorie o delle soluzioni alternative per questa piccola Via che da strada minore sta diventando sempre più importante e nota.
L’interrogativo è stato posto sia al comune di Genova sia a quello di Mele ma è stato altresì posto alla società ASTER che si occupa delle manutenzioni stradali, anche perché la Via è trascurata anche per la sola manutenzione ordinaria: presenza di arbusti incolti che ricoprono le pareti laterali, tanto da non lasciare una visuale libera al passaggio; manto stradale non perfettamente in ordine lungo tutto il percorso; presenza, durante i mesi invernali di lastre di ghiaccio pericolose per i mezzi.
Tutte queste questioni, al momento, irrisolte, sono oggetto della nostra attenzione e attendiamo di ricevere notizie più incoraggianti da poter comunicare.


