Questa sera alle ore 21 – presso l’oratorio di via Ernesto Guala – Voltri saluterà suor Innocente, suor Alessia e suor Miriam che dovranno lasciare l’ospedale san Carlo per la mancata firma della convenzione con l’ospedale Evangelico da parte della congregazione delle Figlie della Misericordia a cui appartengono.
L’evento di questa sera è inserito nel fitto programma delle Giornate Europee del Patrimonio, è patrocinato dal Municipio Ponente e permetterà di ricordare il bicentenario della nascita di santa Maria Giuseppa Rossello, fondatrice dell’ordine religioso: verrà presentato il libro “santa Maria Giuseppa Rossello: testimone di Misericordia” del professor Gianfranco Barcella, alla presenza dell’autore, della madre vicaria provinciale, suor Gianpaola Cauda, e di don Amos Romano, sacerdote della Misericordia e parroco di san Siro, Nostra Signora della Mercede e sant’Erasmo di Genova Nervi. All’evento è atteso l’intervento del vescovo ausiliare di Genova, Mons. Luigi Palletti.
Oggi, pertanto, si concluderà ufficialmente il sodalizio che lega Voltri con questo ordine religioso: era il 10 aprile 1858 quando la santa Rossello accompagnò dieci suore per collaborare con l’allora arciprete di sant’Erasmo, don Benedetto Quartino. In quell’occasione fu stipulata la prima convenzione, rinnovata tacitamente di anno in anno – che rimase in vigore sino al 1960 – tra la congregazione religiosa e l’Operia Pia dell’Ospedale san Carlo dell’Arciconfraternita della Morte ed Orazione in Voltri.
Con il cambiamento degli scenari sociali e l’apertura del nuovo ospedale nel 1962, Efisio Gianasso – rappresentante legale dell’Opera Pia dell’ospedale san Carlo – elaborò una scrittura privata di durata quinquennale, rinnovabile tacitamente, firmata dall’allora madre generale, suor Maria Giuseppa Siffredi, nella quale veniva riconosciuto il ruolo fondamentale nell’assistenza agli ammalati effettuato dalle suore nei reparti dell’ospedale. E le religiose dovevano essere almeno dodici.
La storia è appannaggio del passato e occorre guardare al presente.


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